venerdì 29 gennaio 2010

Dormi Amore...

E' da qualche mese che ho iniziato ad esercitarmi con le favolette... questa mattina Samuele si è svegliato prestissimo, e non ne ha voluto sapere di riaddormentarsi subito, e così gli ho raccontato la favoletta della merla, e degli ultimi tre giorni di gennaio che ha passato tanti anni fa...

C'erano una volta una merla (cioè un merlo femmina) con i suoi merlini (ovvero i suoi piccoli uccellini) e con suo marito merlo. Ogni mattina si guardava allo specchio e pensava quanto bellina fosse la sua famiglia, tutti candidi e belli, e già perché allora i merli avevano le piume candide ed erano bianchi che più bianchi non si può....
Poi però cominciò a far freddo, tanto tanto freddo... guardò il calendario e vide che era il 29 gennaio e pensò: caspita... siamo proprio nel cuore dell'inverno... ammappete che freddo che fa! E noi come facciamo adesso a riscaldare e a sfamare i nostri bellissimi merlini bianchi come la neve che scende copiosa??? Guardarono in alto, proprio lì, su quella casa, e videro un comignolo fumante, allora la merla guardò suo marito merlo e insieme presero la decisione che fosse ora di traslocare... il ramo su cui avevano il nido infatti scricchiolava per quanto si fosse ormai gelato... i due merli spostarono così il loro nido sul comignolo della casa, tutto fumante di arietta calduccia. Il merlo, per rendere perfetta la loro nuova sistemazione decise di andare a cercare del cibo per la sua famiglia bellissima e bianchissima, diede un bacio alla merla e ai merlini e volò in cerca di briciole...

La mamma merla e i piccoli merlini rimasero tutti vicini vicini nel loro nido e cominciarono a riscaldarsi così tanto che rimasero i quel bel teporino per ben 3 giorni, il 29, il 30 ed il 31 gennaio. Il 1 febbraio uscì il sole... la neve si sciolse e il merlo tornò dalla sua famiglia pieno di briciole da condividere, ma entrando a casa restò stupito guardando gli ucellini che aveva davanti... non erano più bianchi!! La fuliggine aveva infatti colorato le loro piume di nero, rendendoli irriconoscibili, ed il merlo era già pronto a scusarsi per aver sbagliato casa e stava anche per togliere il disturbo, quando incrociò lo sguardo della sua bellissima Merla... quello sguardo lo conosceva: gli aveva aperto il paradiso qualche anno prima, e così si avvicinò a lei, si complimentò per quanto le donasse il nero, la abbracciò stretta, ma così stretta che anche le sue piume divennero nere, poi insieme andarono dai merlini, li misero sotto le alucce nere, li coccolarono e gli diedero tante tante briciole colorate... e da allora, vedendo quanto bella fosse questa famiglia, tutti i Merli nacquero con le piume nere...

shhhhhh... Samuele dorme :)))

minestra di verza patate e riso

Minestra di verza, patate e riso
400 g di verza, o di cappuccio
2 patate
120 g di riso
2 spicchi d'aglio
olio extra v
parmigiano
sale e pepe

ho lavato e asciugato la verza e l'ho affettata molto sottile. Ho sbucciato le patate, le ho lavate e asciugate e tagliate a quadratini. Ho messo patate e verza in una pentola, ho aggiunto gli spicchi d'aglio sbucciati, e un giro d'olio e ho lasciato insaporire qualche minuto girando continuamente per evitare che si attaccassero.
Ho aggiunto l'acqua, ho salato e fatto cuocere 15 minuti, poi ho aggiunto il riso, portato a cottura, spolverato col parmigiano, e servito con una spolverata di pepe ed eventualmente dell'olio a crudo...

minestra di verza patate e riso

questa è una minestrina che preparo spesso quando fuori c'è freddo... mi riscalda sempre il pancino e l'anima...

mercoledì 27 gennaio 2010

L'appostamento per l'abbonamento...

Sto iniziando a dare titoli troppo criptici ai miei post vero?? Avete ragione, ma l'importante è che poi in un modo o nell'altro li spieghi, no?? Bene, ci provo anche questa volta...

Circa tre mesi fa, in una fredda mattina di novembre, accompagnammo la mia mammina all'aeroporto; aveva trascorso 15 giorni con noi e doveva tornare a Palermo dalla mia sorellina panzamunita (è o non è la nonna con la valigia??!)... inutile dire che entrambe avevamo un po' di magone, e così per distrarci un pochino ci siamo infilate dal giornalaio e abbiamo comprato 2 copie di sale & pepe, così da chiacchierare sui menù di Natale...
Il mio Gp, vedendo quante ricette avessero destato il mio interesse, ed anche il suo, decise di regalarmi l'abbonamento......

Passarono i giorni, e passarono le settimane... e passarono anche i mesi!!! ma del Sale & Pepe, nella nostra cassetta delle lettere, neppure l'ombra... il verdetto ormai sembrò incontrovertibile: nei paraggi si aggira un altro appassionato di cucina e me lo ruba!!! E' iniziato così un lungo periodo di appostamenti e di pedinamenti del postino...
Ormai conoscevo tutti i suoi orari e tutte le sue mosse: ogni mattina si fermava vicino la mia casetta, scendeva dal motorino lasciandolo acceso, cercava tra la posta quella nostra, si avvicinava alla cassetta, imbucava circa un centinaio di bollette da pagare e poi se ne risaliva allegramente sul motorino... e del Sale & Pepe.... nessuna traccia!!!
A questo punto ero certa che il mio Postino fosse d'accordo con l'appassionato di cucina collezionista del mio Sale & Pepe :-(
Ormai sconfortata, l'unica cosa che mi restava da fare era andare direttamente in Posta a chiedere spiegazioni e ci sarei anche andata se l'influenza non mi avesse bloccata a casa...

E così, una grigia giornata della scorsa settimana, tutta dolorante, mi affacciai alla finestra sperando di vedere un raggio di sole confortante ed eccolooo: il mio Sale & Pepeeeeeee!
Dopo averlo sfogliato tutto e notato come i colori della copertina si intonassero perfettamente al mio tappeto lilla, mi è caduto l'occhio sul bigliettino dell'abbonamento e ho scoperto che quello che mi era appena arrivato era anche il primo numero spedito...
ehmmm... uhmmmmmmm.... dite che è il caso di chiedere scusa al mio postino e all'appassionato di cucina che non è un collezionista di Sale & Pepe rubati vero??? :P

Vi riporto una ricetta presa dal numero di dicembre, e la cugina, inventata da me. La prima è leggerissimamente modificata, e nella preparazione vi spiegherò il perché:

Capesante affumicate su crema di zucca

Capersante affumicate su crema di zucca
x 4 persone

12 capesante
uno scalogno
100 g di zucca pulita
2 dl di brodo vegetale
6 fettine di bacon
mezzo bicchierino di brandy
una foglia di alloro
40 g di burro
paprika dolce
sale

Per prima cosa si prepara la crema di zucca, sciogliendo 20 g di burro in una padella, aggiungendo lo scalogno tritato e la zucca a tocchetti, si spolvera con la paprika, e si fa soffriggere per qualche minuto, poi si aggiunge il brodo e si lascia cuocere per 10 minuti. Nella ricetta originale a questo punto si aggiunge il corallo delle capesante e poi si frulla tutto, io non ho aggiunto il corallo perché ho preferito lasciare neutra la crema. Quindi si frulla la crema e si mette già nei piatti da portata.
Tagliare le fettine di bacon a metà nel senso della lunghezza, avvolgerlo intorno alle capesante (nel mio caso c'era anche il corallo), fissarli con uno stecchino di legno. Sciogliere il buro rimanente in una padella, unire l'alloro e cuocere le capesante a fiamma vivace per 3 o 4 minuti, girandole. Per ultimo sfumare col brandy, togliere gli stecchini e posizionarle sulla crema.

Gamberi al sesamo su vellutata di finocchi

Gamberoni al sesamo su crema di finocchi
12 gamberoni
2 finocchi
un pugnetto di sesamo bianco ed uno di sesamo nero
semi di coriandolo
olio extra v.
sale e pepe bianco

Ho sgusciato i gamberoni e ho tolto il filo nero. Li ho pasati nel mix di sesamo e li ho tenuti da parte.
Ho pulito il finocchio, l'ho bollito, l'ho passato in padella con un filo d'olio e l'ho frullato nel mixer con un po' di acqua di cottura, ho salato, pepato e spolverato con del coriandolo macinato.
Ho messo la crema sul piatto, e ho cotto i gamberoni con un po' d'olio in una padella antiaderente, per pochi minuti, tipo un minuto per lato. Li ho salati, posizionati sulla crema e servito.

lunedì 25 gennaio 2010

Montalbano... consolaci tu....

Beh, che ormai sia tornata una brava bimba credo stia per diventare un dato di fatto vero??? Ho ripreso a scrivere quasi regolarmente su questo blog e sono troppo troppo felice... ma immagino che molti di voi si stiano ugualmente chiedendo cosa io ci faccia qui vero??? E c'avete ragione!!!!
Io dovrei essere a Palermo a riempire di baci la mia nipotina Alessandra, ed invece per un problema o per un altro ci è toccato rimandare.... fino a ieri sembrava che l'attesa fosse finita, infatti stavo quasi per comprare 3 (ghighighi) biglietti aerei quando poi l'angioletto mi ha consigliato di aspettare oggi per farlo e.... l'influenza che ha colpito TUTTE le persone che conosco nella mia zona, che ha colpito me giovedì scorso e che sembrava aver schivato Gp, ieri sera... l'ha preso di petto :((
Il mio Sami resiste stoicamente, sarà il mio latte con l'ingrediente speciale agli anticorpi, oppure sarà grazie alla schiera di Angioletti sempre attenti a proteggerlo, non so... se però anche voi vi trovate a dire una preghierina per lui avrà ancora più angioletti vicino :))

E a questo punto cosa mi rimane da fare se non cucinare siciliano???
Questo piatto nasce da una ricetta presa da mia madre su uno dei libri di Montalbano... anni e anni fa ha iniziato a leggerli uno dietro l'altro, ed io capivo che stava leggendo uno dei suoi libri quando la sentivo scoppiare a ridere... allora andavo da lei e la trovavo con il libro in una mano, ed un fazzoletto dall'altra per asciugarsi le lacrime, mi leggeva i passaggi che più la divertivano e ce la ridevamo in due...
Un giorno ha preparato questo piatto qui e mi ha detto che l'aveva letto da Montalbano... Che mito!!! Ecco per sentire un po' meno la mancanza di casa è l'unica cosa che posso preparare...

Calamari di Montalbano

Calamari alla Montalbano

1 kg di calamari freschi
3 spicchi d'aglio
50 g di olive nere (io uso quelle di gaeta)
30 g di pinoli
3, 4 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
un ciuffetto di prezzemolo
olio extra v.
un peperoncino piccolo
mezzo bicchiere di vino bianco secco
sale
polenta bianca per accompagnare (MONTALBANOOOOO... tu non leggere ahahah)

Ho pulito bene i calamari, togliendo la pelle e svuotando la testa, li ho tagliati ad anelli, li ho messi in una pentola di coccio e ho aggiunto l'aglio sbucciato, i pinoli, le olive , il peperoncino tritato, un giro d'olio, il pomodoro e il sale. Ho acceso a fuoco medio e non appena hanno iniziato a perdere la loro acquetta ho aggiunto il concentrato di pomodoro, facendolo sciogliere bene. Ho lasciato cuocere a fuoco basso per una mezzoretta, poi ho aggiunto il vino, ho alzato la fiamma, fatto sfumare e ho servito caldo nei piatti di portata con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.
Io avevo preparato una polentina di mais bianca, l'idea più schiccosa, sarebbe quella di farla freddare, tagliarla a tocchetti e friggerla :))

martedì 19 gennaio 2010

Io so rollare...

Oggi gioco sull'effetto sorpresa! Ammettete che non avreste mai immaginato che dopo soli 8 giorni mi sarei cimentata nuovamente nell'impresa di scrivere un post :)))

Il titolo è tutto un programma ma mo vi spiego...

Io sono una ex fumatrice, o come dico sempre, forse con un pizzico di scaramanzia, per adesso non fumo...

Ho fumato la mia prima sigaretta all'età di tredici anni, in quel periodo si diceva che se si fumava durante l'età della crescita si sarebbe fermato lo sviluppo, e credo che io sia un esempio del fatto che la teoria fosse assolutamente fondata :)

Ovviamente a quell'età non avevo molti soldi in tasca e così ho trovato un espediente fantastico: dato che per anni e anni avevo torturato i miei gentori per farli smettere di fumare, decisi che era il caso di razionare le sigarette della mia mamma, così io gliele tenevo, nascoste in qualche recondito cassetto della mia stanzetta, e lei si straniva del fatto che finissero molto presto...

Poi è arrivata l'estate ed io e la mia amica Ornella (compagna di banco da e per sempre) ci trovammo insieme a far passare le giornate con... le sigarette che lei razionava alla sua mamma (forse in effetti la mia idea non era poi così originale ahahah)

Così continuò per un po' fino a quando io e la mia amichetta Ornella potemmo permetterci di comprare i nostri primi pacchetti di sigarette... facendo ragioneria non potevamo che comprare le merit 100's (che poi io sta s finale qui mica l'ho mai capita), immagino le conosciate tutti, sono delle sigarette un po' più lunghe delle altre, praticamente erano più lunghe della mia faccia, e facevo veramente impressione con sta cosa in bocca, ma la tecnica studiata con Ornella mi venne in aiuto, infatti durante le lezioni a scuola lei usciva per andare in bagno, si fumava la prima metà, me la lasciava accesa sul davanzale della finestra e poi arrivavo io a finirla :)))
Ogni volta che rientravamo in classe c'era una zaffata di nicotina incredibile, ed infatti oggi mi chiedo come mai nessuno ci abbia mai detto niente... mah... forse i tempi erano diversi...

Verso i 22 anni capii che la mia era una vera e propria dipendenza... e dato che fortunamente non sopporto la sensazione di dipendere da qualcosa, ho iniziato un lungo periodo in cui iniziavo e smettevo, smettevo e ricominciavo, fino a quando una mattina di quasi 4 anni fa, la mia amica Akhila (che è sempre nel mio cuore) mi ha fatto promettere al buio, si, davvero! Mi ha chiesto: prometti! Data la fiducia che avevo in lei ho promesso, e immediatamente dopo ho scoperto di aver promesso di smettere di fumare... così, ho regalato il mio pacchetto di sigarette appena comprato ad un mio collega, e ho mandato un sms ad un ragazzo che avevo conosciuto da poche settimane per dirgli che avevo smesso di fumare... quel ragazzo mi rispose subito scrivendomi:
"ne sono felice anche perché un giorno spero che tu sia la mamma dei miei figli... " Gp in effetti ci ha sempre visto lungo :)))))

Ecco, questa è la storia, in breve, di me come fumatrice.... vi chiedete cosa c'entri il titolo vero?? eh beh... in ogni storia di una fumatrice che si rispetti c'è sempre la fase del: ora le sigarette me le faccio io, così so cosa fumo e soprattutto fumo di meno considerando il tempo che ci vuole a rollarsi una sigaretta... e poi... vuoi mettere quant'è "toca" una ragazza che si rolla le sigarette???
l'esperimento fallì miseramente dato che iniziai a farmele a casa e a metterle in un pacchetto di sigarette....
PPperòòò la manualità acquisita mi è servita per preparare questa rollata di tacchino, ohhhh finalmente siamo arrivati alla ricetta!!!!

Sulla disponibilità di tacchino nel mio congelatore parlerò in una prossima puntata, nel frattempo vi anticipo che la preparazione mi è stata consigliata dalla mia cheffa preferita e che io, Gp, Barbara e Davide, dopo essercelo sbafato, la ringraziamo commossamente :)

rollata

Rollata di tacchino
una sovracoscia di tacchino (la mia pesava un chilo all'incirca)
qualche foglia di salvia
qualche ago di rosmarino
50 g di lardo di colonnata
una grossa cipolla
due carote
una costa di sedano
una foglia di alloro
2 grani di ginepro
noce moscata
mezzo bicchiere di latte
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra v.
sale e pepe

Ho disossato la sovracoscia, l'ho un po' battuta con il batticarne, l'ho spolverata di sale, di pepe, e ho messo le fettine di lardo. ho preparato un trito di salvia e rosmarino e l'ho spolverato sul tacchino, ho rollato (ghighighi) e ho chiuso con lo spago da cucina.
In una pentola ho fatto riscaldare due abbondanti giri d'olio, ho rosolato la rollata da tutti i lati, ho fatto sfuamre con il vino, e ho aggiunto le verdure, dopo qualche minuto ho aggiunto il latte, il ginepro, l'alloro e ho regolato di sale, ho coperto e ho lasciato cuocere a fuoco basso per 45 minuti. Ho preso il tacchino, l'ho messo in una teglia l'ho ricoperto con due cuchiai di fondo di cottura e l'ho lasciato finire di cuocere in forno a 180° per altri 45 minuti. Ho tolto il ginepro e l'alloro dal fondo, ho frullato il tutto e ho fatto stringere la cremina sul fuoco per una ventina di minuti.
ho fatto raffreddare bene il tacchini (per qualche ora) poi ho tolto lo spago e l'ho affettato.
Ho servito con la cremina ed una macinata di pepe.

lunedì 11 gennaio 2010

ehmmmm uhhmmm... Buon anno :))))

Sono le 8.32 di mattina, il mio piccolo dorme nel suo lettino ed io sono finalmente davanti al pc, con una tazza di the verde al gelsomino alla mia sinistra ed una fetta di torta al cioccolato e pere alla mia destra.... come avrete capito oggi sono ASSOLUTAMENTE INTENZIONATA a scrivere un post!!! :)

Mi sento anche un po' ridicola nel chiedervi per l'ennesima volta scusa per la mia sparizione... in effetti non capisco neppure io come mai non riesca più ad aver tempo da dedicare a questo blog che però rimane sempre un'enorme fonte di gioia e soddisfazione della mia vita... vorrei infatti ringraziare uno ad uno tutti voi, che in questi mesi, nonostante vi abbia trascurati, siete passati a controllare se avessi scritto qualcosa, che mi avete scritto mail per sapere come stessimo e che mi avete spedito dolcissimi regali... mi fate sentire importante e voluta bene.... Grazie grazie davvero di cuore!

E adesso passiamo agli aggiornamenti nella mia vita: il primo fra tutti ha bisogno di un po' di preparazione, già, è meglio che vi tappiate le orecchie perché sto per urlare, ve le siete tappate? Benissimo: SONO DIVENTATA ZIAAAAAAAAAAAAA hihihihihihi è nata Alessandraaaaaaaaaaaa. Finora l'ho solo vista tramite mms e fotografie, tra poco la tecnologia mi farà il regalo di vederla tramite webcam, ma soprattutto a fine mese andremo a conoscerla di persona personalmente :))) Adrina mia, avete fatto un capolavoro di bimba e non vedo l'ora che i due cuginetti si mettano a farci disperare ahahahah

Il mio patatino è sempre più bello e simpatico, adesso se la ride in continuazione e sta scoprendo tutta la gamma dei versetti disponibili, io continuo a chiedergli se intendesse dire mamma o papà, ma lui mi ride spudoratamente in faccia quindi forse è ancora troppo presto :))) ppperò una grandissima novità c'è! Ormai quando mangiamo il patatino segue con attenzione il tragitto del cibo che, attraverso uno strumento stranissimo che scoprirà chiamarsi posata, passa da quello che è un piatto alle nostre bocche :)) sìììììììì il cibo sta iniziando ad incuriosirloooo!!! per adesso mi limito ad avvicinargli quello che più lo attrae, lui lo annusa e mi guarda ed io e Gp ridiamo perché è veramente divertentissimo guardarlo prendere confidenza con il cibo... quasi come vederlo accanto a topolino:

patatino e topolino


Uno dei piatti che lo ha incuriosito particolarmente è stato questo, forse perché gli piace l'arancione, o forse perché era veramente buono, fatto sta che nonostante sia un piatto semplice e un abbinamento anche abbastanza scontato io ve lo scrivo lo stesso, così da ricordarmi come l'ho cucinato dato che la preparazione è un po' diversa dal mio solito modo di cucinare :))

gramigna zucca e pancetta

Gramigna zucca e pancetta
200 g di gramigna
un quarto di zucca mantovana (quelle piccole e verdi)
mezza cipolla bianca di media grandezza
125 g di pancetta affumicata e tagliata a pezzetti (potete usare anche della salsiccia)
olio extra v
un dito di vino bianco
sale pepe nero
parmigiano grattugiato
prezzemolo

Ho tritato la cipolla e l'ho messa ad appassire con un po' d'acqua in una capiente padella. Appena si è asciugata l'acqua ho aggiunto l'olio e l'ho fatta rosolare, poi ho aggiunto la zucca pulita e tagliata a piccoli cubetti, ho fatto rosolare qualche minuto, ho aggiunto un mestolino d'acqua e ho lasciato cuocere una decina di minuti a fuoco basso e coperto. In un'altra padella ho fatto saltare la pancetta con un filo d'olio, quando è diventata più chiara ho aggiunto il vino, ho fatto sfumare e ho spento, nell'attesa che si cuocesse la zucca, poi ho unito i due condimenti nella padella più grande e lasciato a fuoco molto basso (in tutto la zucca cuocerà in 15-20 minuti). Nel frattempo ho cotto la gramigna ben al dente, l'ho scolata (tenendo un po' da parte l'acqua di cottura nel caso il risultato finale fosse troppo asciutto), l'ho messa nella padella e l'ho saltata ben benino con l'aggiunta di un po' di parmigiano. Servire subito subito con una spolverata di prezzemolo fresco.

venerdì 27 novembre 2009

Ma che meraviglia!!!

Me l'avevano detto in tanti che dopo i primi tre mesi i bimbi iniziano a prendere i loro ritmi, ed anche le mamme... nei miei momenti di sconforto per l'allattamento vedevo il traguardo di questi tre mesi come un miraggio e speravo tanto che anche io e Samuele entrassimo in questa meravigliosa statistica di comportamento... beh ecco.... Sìììì ci siamo rientrati pure noiiiii hihihi

Il mio piccolino adesso dorme quasi sempre tutta la notte, di giorno non dorme molto, ogni tanto fa un riposino di mezz'oretta ed in così poco tempo, proprio nel momento in cui mi sono trasformata in speedy gonzales per fare mille cose insieme, lui si sveglia... però ora che lui è più grandicello riesco finalmente a legarlo come un salamino alla mia pancia tramite l'uso della fascia. Non so se tutti la conoscete, per capire cos'è basta ricordarsi l'immagine di una donna africana con il suo bimbo... e mica se lo porta in giro con la carrozzina eh no... se lo lega o sulle spalle o sulla pancia. La cosa dolcissima è che, oltre a stare a stretto contatto con il pupo, con il vario dondolio della mamma, che varia in base ai miliardi di cose che fa in quel momento, il pupetto si abbiocca e se la dorme in allegria :))
Non è facile trovarla in giro, e se non avete un gruppetto di clowns spettacolosi che ve la regalino, a Verona l'ho vista da Rizzi :).

Se Samuele ha iniziato a prendere i suoi ritmi io ancora non è che ci sia perfettamente riuscita... cioè, vi spiego: ho ricominciato a cucinare :))))) nei tre mesi precedenti ho sfogliato tante riviste e tanti libri di cucina, quindi stavo praticamente esplodendo per la voglia che avevo di provare un sacco di ricette, solo che rispetto a tutte le ricette che ho condiviso con voi fotografandole è sorto un piccolo problemino: non so dove mettermi a fare le fotografieeee!!!! Questa estate andavo fuori con la luce del sole, lo scorso inverno Gp mi aiutava tenendomi la luce e il pannello di polistirolo, adesso invece ha Samuele in braccio ed io mi chiedo se fotografare il mio piatto tutto solo soletto e illuminato malissimo oppure i miei uomini bellissimi illuminati dall'Amore :)))

So già comunque che troverò il metodo :))) e magari mi farò fotografare mentre fotografo :))

E adesso il mio piatto... ehmm.. uhmm... ma non è che dopo tutto sto preambolo adesso vi aspettate un superpiatto elaborato vero???? eheheh sono ancora in rodaggio... e per un po' credo che farò aumentare le mie ricette con il tag facili e veloci.....

Questo primo piatto è infatti una fantastica alternativa all'aglio olio e peperoncino per le spaghettate in compagnia: nel mio frigo ci sono sempre questi ingredienti, forse il pesto al finocchietto selvatico no in effetti, ma quello si può non mettere, o usare il finocchietto fresco. In questo caso vi consiglio di farlo bollire per 15 minuti in acqua salata e di cuocere la pasta nella sua stessa acqua di cottura.

eliche tonno capperi pomodori secchi e finocchietto selvatico

Pasta al tonno capperi pomodori secchi e finocchietto selvatico
200 g di spaghetti o eliche o caserecce o quello che più vi piace
100 g di tonno sottolio di buona qualità
8 pomodori secchi sottolio
un pugnetto di capperi
3 cucchiaini di pesto al finocchietto selvatico oppure un bel ciuffo fresco
uno spicchio d'aglio
olio extra vergine d'oliva
un ciuffetto di prezzemolo
una spolverata di peperoncino

Mentre cuoce la pasta, fate rosolare uno spicchio d'aglio degeremogliato con un giro d'olio in una padella antiaderente capiente.
Togliete l'aglio e aggiungete i capperi, i pomodori secchi tagliati a piccoli pezzettini e dopo due minuti il pesto al finocchietto (o il finocchietto fresco lessato e tagliato a pezzettini) e il peperoncino. Scolate la pasta al dente e mettetela nella padella con gli altri ingredienti, sgoccciolate il tonno e rompetelo un po' con la forchetta, aggiungetelo alla pasta e girate. Distribuite nei piatti e spolverate con del prezzemolo tritato.

lunedì 12 ottobre 2009

Cosa gli preparo per cena... ma anche per pranzo, colazione, merenda, spuntino, happy hour...

Io allatto mio figlio... e poter scrivere questa affermazione mi riempie di commozione e di orgoglio.
Mi sono più volte chiesta se fosse il caso o no di parlarvi di questa avventura della mia vita, perché è stata un'esperienza durissima... per giorni e giorni ho pianto un giorno sì ed uno pure, a volte per la delusione, a volte per il dolore, a volte per la paura di non farcela e di non essere abbastanza forte... oggi che affermo di essere riuscita nella mia personale impresa di allattare Samuele ho deciso di scrivervelo, perché spero che altre donne con le mie stesse difficoltà leggano questo post e possano trovare la forza per continuare e dei consigli per risolvere...

Samuele è nato piccolino e magrolino.... dopo 5 giorni, con il calo fisiologico, la bilancia segnava 2,320 kg... in ospedale hanno immediatamente preparato un biberon e hanno iniziato a nutrirlo con latte artificiale... il responso è stato: “non hai latte... non attaccarlo più per tanto tempo perché lo stanchi e questo bambino ha bisogno di mangiare”!!!
Sono tornata a casa con un sacchetto pieno di biberon, latte artificiale, speranze deluse e lacrime, tante lacrime...
Gp, sempre vicino e presente, mi confortava ed incoraggiava a continuare, mia mamma mi ascoltava e cercava di rasserenarmi mentre l'angioletto di Samuele mi aiutava ad asciugare le lacrime perché, nonostante mangiasse il latte da un biberon, sembrava sempre preferire l'incontro caldo e coccoloso con la mamma...

Più di una volta ho pensato di aver conosciuto una persona specialissima nella mia vita, ma in questa occasione ho veramente ringraziato il cielo di aver vicino Marzia... i suoi consigli il suo incoraggiamento, e soprattutto la sua conoscenza mi hanno portato verso la strada delle Leche League e delle sue dolcissime consulenti.
La Leche League è un'associazione internazionale formata da mamme volontarie che dedicano il proprio tempo, la loro preparazione, e la loro energia ad aiutare le mamme in difficoltà nella delicata avventura dell'allattamento.
La prima consulente che ha risposto al mio s.o.s lasciato sul sito è stata Anna di Belluno... la sua frase “tutte le mamme possono allattare” mi ha ridato speranza e fiducia, così ho iniziato a seguire i suoi consigli per aumentare la mia produzione di pappe per Samuele. Nel giro di una settimana sono riuscita nella mia impresa ma c'era ancora qualcosa che non andava... Samuele mi faceva un male incredibile, avevo le ragadi, gli ingorghi e lui mangiava pochissimo, così contattai nuovamente le consulenti, questa volta Georgia di Verona, anche se le era in Puglia al mare e tra un'onda e una risata dei suoi bimbi sono arrivata a Michela, la consulente più vicina a casa mia.

Michela ci ha ben presto aperto le porte di casa sua un sabato mattina, ha controllato una poppata, mi ha dato tantissimi consigli e tantissimi motivi per continuare (non pensavo che l'allattamento avesse così tanti vantaggi anche per la donna) e poi... ha infilato un ditino nella bocca si Samuele per capire come ciucciasse... e lì, finalmente abbiamo trovato il problema... Samuele è nato con la manovra di kristeller e l'utilizzo di una ventosa perché aveva il cordone ombelicale corto e continuava a fare bungee jumping e questo sembra avergli provocato un trauma un po' troppo forte che si è manifestato sull'utilizzo della lingua...
Ecco quindi Viviana, Samuele e la dolcissima nonna Lorenza dall'osteopata e dopo due sedute oggi posso dire: Samuele da 16 giorni non mangia più dal biberon, oppure, che mi da più soddisfazione: IO ALLATTO MIO FIGLIO E LUI CRESCE IN BELLEZZAAAA :))))

Circa una 50ina tra pediatri, ginecologi, puericultrici, ostetriche (delle quali solo due mi hanno dato coraggio e consigliato di insistere...), sono venuti a conoscenza della mia difficoltà nell'allattare Samuele (sapete che mi piace essere plateale nelle mie manifestazioni :))), ma a volte la soluzione è la più semplice: l'essere veramente ascoltate! ed è per questo che ogni volta che penso a Michela e che ricordo la sua dolcezza nel toccare Samuele mi commuovo e mi viene voglia di consigliare a tutte le donne incinta di andare ad uno degli incontri della Leche League...


So che questo mio post è un po' fuori dai miei schemi, parla di dolore, di delusioni, di lacrime... in un certo senso sono felice di averle condivise con tutti voi per una questione di solidarietà, nel senso che adesso so che sarete tutti solidali con Gp, mia mamma, mia sorella e chiunque sia entrato in contatto con me in quest'ultimo mese, dato che il 99,9999% dei miei discorsi erano su questo argomento :)))

però ecco... adesso io ho di nuovo un gran sorrisone! Ne sono uscita più forte, ho una consapevolezza insperata sulla mia resistenza al dolore e sulla mia costanza, ma soprattutto... è cambiato qualcosa nel mio senso estetico... Sono assolutamente fiera di ogni piegolina di mio figlio, e soprattutto del suo doppio mento :)))))))))))

fotoromanzo

lunedì 7 settembre 2009

Samuele...

Sono passati 20 giorni da quando il piccolo Samuele è nato.

Ho iniziato a scrivere questo post molte volte... il piccolo è un angioletto, e un po' di tempo per me è rimasto... ma non mi viene facile esprimere quella che per me è già l'esperienza più miracolosa della mia vita.

Il parto è andato benissimo. Al di là del fatto che di certo non è stata una passeggiata, ritengo che noi donne siamo progettate per mettere al mondo doni di Dio... ed il momento del parto è già entrato in maniera prepotente tra i ricordi più forti, belli ed emozionanti della mia vita. Giampietro mi è stato vicino in ogni momento, non appena vedeva arrivare una contrazione eccolo stringermi forte le mani, e poi la sua voce che mi incoraggia, che mi da sostegno, forza ed energia, proprio nel momento in cui il mio corpo aveva maggior bisogno sia di forza che di energia...

e poi.. e poi mi commuovo, sì, mi commuovo ancora ed ogni volta in cui penso a quando ho visto per la prima volta Samuele, e alla sua vocina, un piccolissimo nnguee, e le sue braccine finalmente libere di muoversi in questo meraviglioso mondo, e le nostre lacrime di gioia,... e il nostro primo incontro, sulla mia pancia...
Ho capito che la mia testa è troppo piccola per capire un miracolo del genere. Non riesco a collegare che nella pancia avevo Samuele, e quando lo guardo non riesco ancora a capire che è proprio nostro figlio.

...Resto semplicemente imbambolata a guardarlo, e mi ritrovo a pregare di essere una buona mamma... io che adesso non sono più semplicemente Viviana... io che adesso sono diventata La mamma di Samuele...

samuele

martedì 11 agosto 2009

Desiderio di Esperienze Materne: Il Lievito Madre :-)

Amici miei... qua ci siamo! Sono iniziati il conto alla rovescia e i calcoli guardando la luna; la borsa è pronta; la culla, l'ovetto e la carrozzina sono già ai posti di combattimento... Il mio velo da sposa è già diventato una splendida zanzariera per culla....
Emosssssssioneeeee!!! Ogni notte sogno di avere Samuele tra le braccia, e di iniziare questa meravigliosa esperienza insieme al mio Gp...

E' da un po' che ho notato che questo desiderio di maternità non ha colpito solo me... in giro vedo tantissime pance stupende, e tantissimi bimbi appena nati, ed anche noi bloggers siamo un bel campione rappresentativo di questa mia teoria: il 2009 è l'anno dei bimbi, ce ne sono davvero tantissimi desiderosi di venire a scoprire questo meraviglioso mondo! Mah.. non so... forse parlo così perché io sono incinta, ma credo lo pensi anche la mia mamma.. dato che.... sta diventando BiNonna in un colpo solo! Sìììììì avete proprio capito... la mia tanguera preferita, la mia dolcissima sorellina aspetta una pupaaaaa :))))))) Hihihi no, no, non ci siamo messe d'accordo per fare impazzire la nonna, è che appunto, siamo nel 2009! E sia Samuele sia la loro pupetta non vedono l'ora di correre tra le braccia di mamma e papà :)

Per tutte quelle che vogliono sfogare questo desiderio di maternità che profuma nell'aria ho trovato un ottimo intrattenimento: Il Lievito Madre!!! Al momento è uno dei miei giochetti preferiti per distrarmi un attimo dall'accarezzare la mia pancia e per dare un po' di tregua a Samuele e a tutte le mie magliette premaman, che oramai sono quasi lise :)

Lievito madre

Ecco dopo questo piccolissimo preambolo veniamo al dunque: come si fa il lievito madre in casa? Ci sono tantissimi metodi. Io ne ho provato solo uno, quello delle Sorelle Simili, e siccome mi è riuscito al primo colpo ve lo consiglio vivamente! Secondo me in questi giorni, con il caldo che c'è la riuscita è assicurata. Se volete iniziare ad avventurarvi in questa meravigliosa esperienza vi serviranno:

200 g di Farina Manitoba Bio macinata fresca (guardate la scadenza, è molto importante avere una farina fresca e di buona qualità)
90 ml di acqua (io uso l'acqua minerale, anche per i rinfreschi)
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di miele (successivamente si userà del malto, quindi iniziate a procurarvelo)

lievito madre

Si impastano gli ingredienti e si mettono a fermentare per 48 ore in un contenitore chiuso ermeticamente, tenetelo dentro il forno con la luce accesa se lo fate quando non c'è caldo, altrimenti in questo periodo potete tenerlo anche fuori. In queste 48 ore, per una o due volte al giorno bisognerà mescolare energicamente l'impasto.
Nei 5 giorni successivi si iniziano i rinfreschi: ogni giorni si divide in due l'impasto, una parte la si butta, l'altra invece la si “rinfresca” impastandola con 100 g di farina manitoba e 45 ml di acqua. Io un giorno sì ed uno no ho anche aggiunto mezzo cucchiaino di malto. L'impasto così ottenuto potete rimetterlo nello stesso barattolo, alcuni lo lavano accuratamente, altri no. Io all'inizio lo lavavo sempre, adesso invece non lo lavo più e il risultato non è cambiato.

Il quarto giorno mi sono sconfortata perché sto impasto ha iniziato ad avere un odore strano, un po' acidulo, e non mi lievitava mai... ero indecisa se buttar tutto o continuare, ho continuato e sono stata premiata perché ha iniziato a gonfiare!

Il quinto giorno avrete quindi il vostro lievito madre! Alèèèèèèèèè!!! Cosa farne?
È bene sapere che a questo punto il vostro lievito madre vivrà molta della sua vita in frigo, ci rimane 5, anche 6 giorni, dopo però sarà il caso di utilizzarlo. Per utilizzarlo dovrete Rinfrescarlo. Con le dosi che vi ho dato dovrete rinfrescarlo sempre impastandolo con 200 g di farina e 90 ml di acqua (ricordatevi ogni tanto di mettere anche un cucchiaino di malto). Dividetelo a metà, metà rimettetelo in frigo, l'altra metà è il lievito che utilizzerete per la panificazione. Lasciatelo lievitare per una notte in una ciotola coperta con un piatto, la mattina dopo sarà pronto per essere impastato agli altri ingredienti per fare pane, pizze, focacce.
Come dosi da utilizzare negli impasti, ho notato che solitamente il lievito madre è un terzo del peso della farina, quindi 200 g di lievito madre vanno bene per 600 di farina., ci sono però innumerevoli ricette che dipendono ovviamente anche dai tempi di lievitazione (preparatevi psicologicamente però dato che con il lievito madre comunque la lievitazione è decisamente più lunga rispetto ad utilizzare un lievito tradizionale). In base quindi alle dosi che vi serviranno organizzatevi tenendo in frigo la quantità di lievito madre. Se ve ne serve sempre meno dimezzatelo, buttandone metà e dimezzando le dosi dei rinfreschi, altrimenti raddoppiatelo.

Quando dopo 5 giorni di permanenza in frigo so che non lo utilizzerò lo rinfresco buttandone metà e aggiungendo 100 g di farina e 45 ml di acqua. È un peccato, ed infatti è capitato pochissime volte, ma almeno così resta vivo.
Se invece partite, oppure per un po' non sopportate più questo tamagotchi e volete nuovamente riprendervi la vostra vita, niente paura. Congelatelo! Quando vi tornerà la voglia di giocarci lo scongelate mettendolo in frigo e iniziando i rinfreschi (buttandone metà). Ne basteranno due o tre per rimetterlo in sesto.

Ora vi faccio vedere un risultato ottenuto con questo lievito, prestissimo vi darò anche la sua ricetta, nel frattempo però da Francesca e da Stella troverete tantissimi modi per utilizzare la vostra creatura :))

focaccia pugliese ripiena

venerdì 31 luglio 2009

e sono due!

... e dico proprio due!!!
Di cosa parlo?? Di questi ultimi due anni della mia vita, passati insieme a voi e a questo Blog!

In questo preciso istante, in cui sto pensando a cosa scrivere per festeggiare degnamente questo dolcissimo traguardo, ripenso a quando ho iniziato, e penso in generale al mio blog... e anche oggi è come sempre: ogni volta che penso al mio Blog io sorrido!
Sorrido perché il mio blog ha dato voce ad una passione e perché me ne ha fatte trovare di nuove, come ad esempio quella di scrivere e raccontare le “avventure” che giornalmente mi diverto a notare nella mia vita...
Sorrido perché grazie a questo blog mi arriva giornalmente una valanga di affetto da tutti voi, i vostri commenti, le vostre mail, e anche la vostra preoccupazione quando sparisco per un pochino...

Ed è per ogni mio sorriso che vi voglio ringraziare...

In questi ultimi due anni la mia vita è cambiata tantissimo: mi sono sposata, ho cambiato casa, HO CAMBIATO CUCINA!!! e dato che ogni promessa è debito, questa mi sembra una bella occasione per farvela vedere in tutto il suo luccicoso splendore!

la mia cucina nuova

Beh... in effetti negli ultimi tempi non è cambiata solo la mia vita... è cambiato soprattutto il mio GIROVITA!!!

la vivi

...ed è meraviglioso per me condividere tutte le gioie della mia vita con voi!

Grazie